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Indicazioni dell’OMS:

Distanziamento sociale, divisori in plexiglass, utilizzo di dispositivi di protezione individuale, e prodotti igienizzanti, questi gli elementi per ridurre al minimo il rischio di contagio da covid-19

Eppure, alberghi e strutture ricettive turistiche, sono attività in cui il livello di interazione tra ospiti e lavoratori è sempre molto alto,questo il motivo che ha stimolato imprenditori, direttori e manager del settore a studiare disciplinari rigorosi per garantire la sicurezza degli ospiti e dei collaboratori, seguendo le indicazioni sanitarie, senza perdere di vista il senso dell’ospitalità e del benessere.

Da questo disciplinare personalizzato per ogni azienda si svilupperanno dei nuovi costi e saremo chiamati a decidere se riaprire ed operare in attivo o in passivo rispetto al conto economico.

Nessuno più di te conosce la sua azienda.

Siamo venuti a conoscenza di come si diffonde il covid-19

La via primaria di trasmissione sono le goccioline di respiro delle persone infette e sintomatiche. Esse possono raggiungere una persona sana attraverso l’aria quando le persone infette starnutiscono o tossiscono, o con il contatto diretto su superfici esposte su cui queste goccioline possono ricadere.

Ogni albergo dovrebbe creare, quindi, un piano di azione su misura delle specifiche normative ed indicazioni in termini di sanificazione degli ambienti e di distanziamento sociale, nonché sulle raccomandazioni sanitarie per la gestione di casi sospetti e certi di contagio.

È importante che il personale alla reception sia in grado di fornire agli ospiti della struttura tutte le informazioni  rispetto agli accorgimenti per ridurre il rischio di trasmissione e contagio, e i numeri di emergenza e delle autorità sanitarie.

Tali informazioni possono essere anche riportate attraverso comunicazioni cartacee poste nelle aree di comune accesso e nelle camere.

Occorre poi formare tutto il personale rispetto alle procedure ben precise che bisogna seguire per garantire innanzitutto di poter operare in piena sicurezza, propria e dei clienti. Dall’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale al corretto utilizzo dei detergenti igienizzanti, allo smaltimento dei rifiuti e alla registrazione di tutte le attività compiute e di segnalazioni di casi sospetti.

Tra il costo vivo derivante dall’acquisto di detergenti e soluzioni igienizzanti in maggior quantità per una pulizia più frequente degli spazi, il costo del personale e il costo dell’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, le risorse economiche da investire per seguire le indicazioni sanitarie non saranno poche.

Ecco perché è fondamentale costruire procedure ben definite, che vadano a dare delle precise linee guida sulla pulizia delle camere e degli ambienti comuni dell’hotel.

Secondo alcune informazioni preliminari, che sono ancora in fase di approfondimento e studio, il COVID-19 è in grado di sopravvivere sulle superfici per diverso tempo, dalle 2 alle 216 ore. La capacità di resistenza del virus sulle superfici, a seconda di recenti ricerche, dipende dalla tipologia di superficie stessa, dalla temperatura e dal livello di umidità nell’ambiente.

Per poter eliminare qualsiasi particella del virus, si dovranno utilizzare, oltre a detergenti comunidisinfettanti precisi. Si consiglia l’utilizzo, a seconda delle tipologie di superfici, si prodotti contenenti alcol etanolo a concentrazione 70%. In alternativa, prodotti a base di cloro allo 0,1% come la candeggina, oppure ipoclorito di sodio allo 0,5%.

Non solo le superfici, ma anche gli oggetti maggiormente usati e toccati da diverse persone dovranno essere diligentemente disinfettati: telefoni, maniglie di porte, pulsanti dell’ascensore.

Panni polvere,strofinacci lava pavimenti devono essere lavati frequentemente a temperature 60°/90° Chiunque entri in contatto con questi elementi, così come chi si occuperà della pulizia generale degli ambienti, dovrà disporre dei dispositivi di protezione individuale e procedere con il lavaggio delle mani così come suggerito dall’OMS. Procedura, quest’ultima, suggerita a tutto il personale a contatto con il pubblico e con le superfici dei luoghi comuni.

Le procedure di pulizia devono anche tenere in considerazione dell’igiene dell’aria, permettendone un frequente riciclo e controllando la pulizia dei filtri degli impianti. Si potranno poi posizionare nei luoghi comuni dispenser contenenti igienizzante per mani e salviettine per i clienti. Infine, sarà necessario gestire con cura i rifiuti, così come anche i dispositivi di protezione individuale, dovranno essere inseriti in contenitori e buste designate.

Le risorse economiche e umane a sostegno di queste attività non saranno di certo poche, anzi. Ma realizzare  una pianificazione corretta e redigere procedure specifiche e dettagliate aiuterà gli albergatori ad adattarsi sempre più a quella che sarà una nuova normalità nell’ospitalità.

Annalisa Serino Sales Manager

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